Volevo segnalavi che dall‘11 Novembre al 14 Dicembre 2008, nelle sale della Galleria d’Arte Moderna, la Fondazione Nicola Trussardi presenta la prima mostra personale in Italia di Tino Sehgal, una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 e con ingresso libero.


A me è capitato di incontrare “le opere” di questo artista alla Biennale di Venezia nel 2005 ed ancora oggi me la ricordo con una nitidezza pazzesca grazie alla loro più totale inconvenzionalità.

Qui potete trovare qualche informazione in più, anche se nel web non si trova molto materiale.
Leggievai.it

 
Secondo me questa tipologia di arte prenderà sempre più piede, prodotti immateriali, esperienze che contribuiscono a creare una identità ed un background sempre più liquido e sempre più (o sempre meno?) volatile.
Mi domando…
Ci si può spingere a dire che, come nel marketing dei prodotti e dei servizi si è sempre più attenti a quella che è l’esperienza di acquisto, fruizione e dismissione degli stessi, così anche nel mondo dell’arte c’è questa nuova  e prorompente tendenza a non produrre più prodotti fisici (e quindi nemmeno vendibili) ma solo esperienze?
Si può considerare questa una svolta nella creazione di “opere” d’arte indipendenti dalla corruzzione di queste alla vendita? Oppure, al contrario quale è l’approccio di commercializzazione di queste esperienze d’arte?